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DOMANDE FREQUENTI SULL'EPATITE C

In questa sezione puoi trovare le risposte alle principali domande riguardo al virus dell'Epatite C

CONOSCERLA

A differenza del virus dell'epatite A e B , non esiste un vaccino per il virus HCV1.

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Sottoporsi a tatuaggi e piercing in ambiente non sterile o igienicamente controllato espone al rischio di entrare in contatto con il virus HCV 5.

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Le modalità di trasmissione dei virus dell’epatite B e dell’Aids sono molto simili a quelle del virus dell’epatite C, vale a dire il contatto con sangue infetto. La coinfezione, inoltre è un fattore associato alla rapidità di evoluzione dell’epatite. In caso di positività al test HCV sarebbe opportuno indagare l’eventuale presenza dei virus HIV e HBV. Si tratta di esami prescrivibili dal proprio medico di famiglia.5

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L’unica via di trasmissione del virus HCV è attraverso il contatto diretto con il sangue infetto . Non si trasmette attraverso il latte materno, il cibo, l’acqua o per contatto fisico casuale tra persone (es. abbracci), starnuti, tosse, condivisione di servizi igienici, piscine, saune, utilizzando gli stessi piatti, posate o bicchieri, scambiandosi abiti. L’unica cosa che bisogna quindi evitare per prevenire il contagio è il contatto diretto con il sangue di persone infette .4 .

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La sopravvivenza del virus in ambiente esterno e la contagiosità sono molto variabili e dipendono dalla carica virale oltre che da fattori ambientali non facilmente prevedibili. Si stima che a temperatura ambiente il virus HCV riesca a sopravvivere dalle 16 alle 72 ore circa. . 5 .

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Identificare il genotipo ed il sottotipo del virus è di fondamentale importanza per definire l’epidemiologia e il programma terapeutico 2.Sebbene i diversi genotipi e sottotipi condividono alcune caratteristiche di base, rispondono in maniera diversa ai trattamenti 3 .

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Per la donazione del sangue non è necessario eseguire alcun esame in via preliminare dal momento che a partire dal 1990, con la messa a punto del test per l’individuazione del virus HCV, viene sempre svolto lo screening dei donatori di sangue e degli emoderivati 6 .

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PREVENIRLA

La prevenzione della trasmissione del virus HCV è possibile solo riducendo il rischio di esposizione. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda alcuni interventi di prevenzione primaria tra cui: igiene delle mani, misure di sicurezza per la manipolazione e lo smaltimento di oggetti taglienti e rifiuti, misure di sicurezza per la pulizia degli strumenti, test del sangue da donatore, aumentare l’accesso a sangue sicuro, training del personale sanitario 1.

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Il virus dell’epatite C si trasmette esclusivamente attraverso il contatto diretto con il sangue . Essendo il graffio una ferita superficiale e non essendoci in genere un contatto diretto con il sangue della persona infetta, il rischio di infezioni è molto basso, per non dire nullo.

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Sì. A partire dal 1990, con la messa a punto del test per l’individuazione del virus HCV, è stato possibile effettuare nella maggior parte delle nazioni lo screening dei donatori di sangue e degli emoderivati6.

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L’unica modalità di trasmissione del virus HCV è il contatto diretto con sangue infetto . L’epatite C, invece, non si trasmette attraverso lo scambio di saliva, come quello che potrebbe avvenire condividendo piatti, posate o bicchieri, fumando la stessa sigaretta, o più semplicemente attraverso un colpo di tosse o uno starnuto. Non vi è rischio di contagio neanche in caso di contatti fisici quali abbracci e strette di mano, né la condivisione di servizi igienici, piscine e saune o lo scambio di abiti .9.

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Il rischio di trasmissione sessuale dell’HCV è molto basso, seppure da non escludere . Il rischio aumenta in caso di rapporti promiscui non protetti e rapporti anali . È l’epatite B che si trasmette attraverso i fluidi corporei come sangue e liquido seminale ed è per questo che l’infezione per via sessuale è molto comune . 13.

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Prevenire l’epatite C è possibile solo riducendo il rischio di esposizione 14 . L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda alcuni interventi primari per la prevenzione dall’epatite C tra cui 15.

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DIAGNOSTICARLA

Esistono situazioni che espongono al rischio di infezione da HCV, alcune frequenti nella vita quotidiana, altre legate a specifiche situazioni professionali. È bene chiedere allo specialista (gastroenterologo, internista o infettivologo) per valutare se sottoporsi ad eventuali esami qualora si incorra in una di queste situazioni. 7

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Attraverso le analisi del sangue.17

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Non necessariamente. L’aumento delle transaminasi può essere determinato da fenomeni transitori e poco rilevanti dal punto di vista clinico e che possono avere origine da cause di natura non epatica.4

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Per avere la certezza dell’infezione è bene, in caso di positività del test anti-HCV (il test diagnostico di prima linea per l’infezione da HCV), che il paziente si sottoponga anche all’esame HCV-RNA. Solo in caso di positività di questo secondo esame, è possibile confermare la diagnosi.18

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Le persone che risultano positive dopo esame del sangue all’anti-HCV e negative all’HCV-RNA dovrebbero ripetere l’esame per l’HCV-RNA a distanza di 3 mesi. 19

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Nel caso l’ esame del sangue per la determinazione degli anticorpi risultasse positivo, sarebbe opportuno parlare con il proprio medico di famiglia per completare l’inquadramento diagnostico con altre analisi per poi recarsi dallo specialista.10

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Gli anticorpi anti-HCV in genere compaiono diverse settimane dopo l’infezione acuta. Tutti i soggetti che entrano in contatto con il virus sviluppano i relativi anticorpi che rimarranno presenti per tutta la vita, anche in caso di guarigione 4, 9. Salvo alcuni casi, nella maggior parte delle persone infettate il virus elude il sistema immunitario. Superati i 6 mesi dal contagio, l’epatite C da infezione acuta diventa un’infezione cronica 20.La positività agli anticorpi anti-HCV quindi stabilisce che il soggetto è entrato in contatto con il virus, ma non se l’infezione è precedente o in atto. Può dare risultati falsamente negativi se la ricerca viene effettuata nel cosiddetto “periodo finestra”, vale a dire nell’intervallo di tempo tra l’esposizione al virus e la formazione degli anticorpi specifici che può durare fino a 6 mesi. Per la diagnosi definitiva di epatite C, la positività al test deve essere confermata dall’esame HCV-RNA 4, 9.

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Di fronte ad un’epatite C diagnosticata è bene sottoporsi ad esami di approfondimento quali indici di funzionalità epatica ed ecografia dell’addome, per comprendere meglio lo stato di avanzamento della malattia 12. È bene rivolgersi ad un Centro specializzato.

Per trovare quello più vicino10

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Le punture accidentali d’ago possono rappresentare un rischio di trasmissione 22. È bene chiedere consiglio al medico di famiglia o allo specialista (gastroenterologo, internista o infettivologo) per valutare se opportuno sottoporsi ad eventuali esami qualora si vivano situazioni a rischio 23. È bene rivolgersi ad un Centro specializzato.

Per trovare quello più vicino10

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Solo 1 persona su 5 mostra sintomi evidenti durante i primi 6 mesi dal contagio 24. I sintomi dell’epatite C possono richiedere anche 30 anni prima di manifestarsi 25.. I sintomi possono includere febbre, affaticamento, perdita di appetito, dolori allo stomaco e ittero 26.

Per trovare quello più vicino10

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CURARLA

Solo nel 15% circa dei pazienti l’infezione si risolve spontaneamente. Negli altri pazienti infetti l’organismo non è in grado di eliminare naturalmente il virus entro i 6 mesi dal contagio. L’epatite C, da acuta diventa cronica.27.

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Le terapie oggi disponibili consentono di otNineteenere la guarigione in una parte di pazienti con epatite cronica da HCV.28, 29, 30

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Dopo una diagnosi di epatite C è bene rivolgersi ad un Centro specializzato nella cura delle malattie epatiche. Ce ne sono diversi, distribuiti su tutto il territorio nazionale.

È possibile individuare quello più vicino a casa propria attraverso12, 20, 14

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1World Health Organization. Hepatitis C Fact Sheet No.164, April 2014. http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs164/en/ . Ultimo accesso Marzo 2015.
2Trattamento della epatite da HCV. A cura della Commissione “Terapia Antivirale” dell’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (A.I.S.F.) 2004 http://www.webaisf.org/media/7888/trattamento.hcv.alberti.final.pdf
3González-Candelas F. Recombination in Hepatitis C Virus. Viruses 2011, 3, 2006-2024.
4Epatite C. L’informazione ti protegge. A cura dell’Associazione EpaC Onlus http://www.sosfegato.it/camo/onlus/all/EpatiteC.pdf Ultimo accesso Marzo 2015.
5Indicazioni pratiche per un modello di gestione condivisa tra Medico di Medicina Generale e Specialista Epatologo del paziente con epatite cronica da virus dell’epatite B e virus dell’epatite C. Sito Progetto @sco https://www.progettoasco.it/supporti/aree_cliniche/infettivologica/Management%20Epatiti%20Virali%20AISF-SIMG%202015_rev1.pdfUltimo accesso Marzo 2015.
6Chen SL et al. The Natural History of Hepatitis C Virus (HCV) Infection. Int J Med Sci 2006;3(2):47-52.
7Situazioni e gruppi di soggetti a rischio infezione. Sito EpaC http://www.epatitec.info/default.asp?id=756 Ultimo accesso Marzo 2015
8Centers for Disease Control and Prevention. Hepatitis C FAQs for Health Professionals. 2012. http://www.cdc.gov/hepatitis/hcv/hcvfaq.htm#d4 Ultimo accesso Dicembre 2014.
9Ghany MG, Strader DB, Thomas DL, Seef LB. AASLD Practice Guidelines. Diagnosis, management and treatment of Hepatitis C: an update. Hepatology 2009; 49(4): 1335-1374.
10EASL Recommendations on Treatment of Hepatitis C 2014.http://www.easl.eu/_newsroom/latest-news/easl-recommendations-on-treatment-of-hepatitis-c-2014 Ultimo accesso Dicembre 2014
11World Health Organization. Global Alert and Response (GAR): Hepatitis C. 2003. http://www.who.int/csr/disease/hepatitis/Hepc.pdf?ua=1 Ultimo accesso Giugno 2015.
12La Diagnosi - esami correlate. A cura dell’Associazione EpaC Onlus http://www.epatitec.info/default.asp?id=758 ultimo accesso Giugno 2015.
13Chen SL et al. The Natural History of Hepatitis C Virus (HCV) Infection. Int J Med Sci 2006;3(2):47-52.
14Liang TJ and Ghany MG, NEJM 2013;368: 1907-17
15World Health Organization. C Fact Sheet No.164, April 2014. http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs164/en/ Ultimo accesso Giugno 2015.
16Situazioni e gruppi di soggetti a rischio infezione. Sito EpaC http://www.epatitec.info/default.asp?id=756 Ultimo accesso Marzo 2015
17Centers for Disease Control and Prevention. Hepatitis C FAQs for Health Professionals. 2012. http://www.cdc.gov/hepatitis/hcv/hcvfaq.htm#d4 . Ultimo accesso Marzo 2015.
18Ghany MG, Strader DB, Thomas DL, Seef LB. AASLD Practice Guidelines. Diagnosis, management and treatment of Hepatitis C: an update. Hepatology 2009; 49(4): 1335-1374.
19EASL Recommendations on Treatment of Hepatitis C 2014. http://www.easl.eu/_newsroom/latest-news/easl-recommendations-on-treatment-of-hepatitis-c-2014 Ultimo accesso Marzo 2015
20World Health Organization. Global Alert and Response (GAR): Hepatitis C. 2003. http://www.who.int/csr/disease/hepatitis/Hepc.pdf?ua=1 Ultimo accesso Giugno 2015.
21La Diagnosi - esami correlate. A cura dell’Associazione EpaC Onlus http://www.epatitec.info/default.asp?id=758 ultimo accesso Giugno 2015
22United States Department of Veterans Affairs. Hepatitis C: Frequently Asked Questions. 2013. http://www.hepatitis.va.gov/patient/faqs/how-is-hepatitisC-spread.asp Ultimo accesso Marzo 2015
23Situazioni e gruppi di soggetti a rischio infezione. Sito EpaC http://www.epatitec.info/default.asp?id=756 Ultimo accesso Marzo 2015.
24Hepatitis C Fact Sheet no. 164. World Health Organization Web Site. http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs164/en/ Updated April 2014. Ultimo accesso Marzo 2015.
25Centers for Disease Control and Prevention. Hepatitis C: General Information. 2010. http://www.cdc.gov/hepatitis/HCV/PDFs/HepCGeneralFactSheet.pdf Ultimo accesso Marzo 2015.
26Centers for Disease Control and Prevention. Hepatitis C: General Information. 2010. http://www.cdc.gov/hepatitis/HCV/PDFs/HepCGeneralFactSheet.pdf Ultimo accesso Marzo 2015.
27Chen SL et al. The Natural History of Hepatitis C Virus (HCV) Infection. Int J Med Sci 2006;3(2):47-52
28Liang TJ and Ghany MG, NEJM 2013;368: 1907-17
29Jacobson IM, McHutchison JG, Dusheiko G, et al. Telaprevir for previously untreated chronic hepatitis C virus infection. N Engl J Med. 2011;364(25):2405-2416
30Zeuzem S et al. N Engl J Med. 2011;364(25):2417-2428